lunedì 28 giugno 2010

Bucatini alla Vernaccia



Ingredienti: Per 4 persone:Acciughe fresche 300 g, bucatini 350 g, 2 spicchi d'aglio fresco,mollica di pane fresco 40 g, farina, un bicchiere di Vernaccia, prezzemolo, olio e sale.


Preparazione:
LAVATE le acciughe, pulitele, spinatele, dividetele a filetti e passatele nella farina.Tagliate l'aglio a fettine sottilissime e fatelo dorare in una larga padella con 6 cucchiai d'olio. Aggiungete le acciughe, cuocete per 3 minuti e bagnate con la Vernaccia.TRITATE il prezzemolo lavato e asciugato e unitene un cucchiaio colmo al pesce, regolate di sale e cuocete per 5 minuti. Fate dorare la mollica di pane sbriciolata in una padella con 2 cucchiai di olio d'oliva, rigirandola in continuazione per evitare che colorisca troppo.CUOCETE la pasta al dente, scolatela, versatela nella padella con il pesce, rigiratela per qualche minuto. Servite nei piatti e cospargete con la mollica di pane fritta.
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Bucatini Saporiti


Ingredienti: Per 4 persone. 400g di bucatini, uno spicchio d'aglio, un mazzetto di prezzemolo, il succo di mezzo limone, 50g. di olive verdi, 2 acciughe sotto sale, 50g. di funghi sott'olio, sale e olio.

Preparazione: Fate soffrigere l'aglio e il prezzemolo tritato in 4 cucchiai di olio; irrorate con il succo di limone, unite le olive snocciolate e le acciughe tritate e dissalate. Coprite e fate insaporire per 4/5 minuti a fuoco basso. Tagliate i funghi afettine e uniteli al sugo a fine cottura. Scolate al dente i bucatini e fateli saltare in padella con il sugo preparato, insieme a 3 cucchiai dell'acqua di cottura. Serviteli immediatamente.
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Bavette alle Acciughe


Ingredienti: Ingredienti per 4 persone:400g. di bavette, acciuga n. 4 sotto sale, 100g. di pangrattato, 20g. di pinoli, olio d'oliva, sale, peperoncino rosso fresco.

Preparazione: Private le acciughe della lisca centrale, quindi passatele sotto l'acqua corrente per eliminare tutto il sale. Lessate la pasta.Intanto, fate tostare il pangrattato in un padellino antiaderente, con un filo d'olio, sempre mescolando con un cucchiaio di legno, per evitare che si attachi sul fondo. In un tegamino a parte, tostate anche i pinoli, poi tagliuzzate il peperoncino, privato dei semi. Scolate la pasta al dente e trasferitela in una ciotola. Conditela con un filo d'olio, il pangrattato, le acciughe, i pinoli e il peperoncino.Mescolate con cura e servite.
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domenica 27 giugno 2010

Alimentazione Sportiva


A cura del Dottor Andrea Bondanini

La regola principale è molto semplice:
non esistono alimenti che possono far vincere una gara, ma esistono molti alimenti che possono farla perdere.
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Partendo da questo assunto è necessario crearsi una consapevolezza alimentare, e prendere confidenza con pochi concetti generali che è utile conoscere per impostare una corretta alimentazione, in relazione agli sforzi fisici da sostenere.
Dobbiamo innanzitutto ricordare che tutto ciò che introduciamo nel nostro organismo, deve servire contemporaneamente:

. come benzina (le calorie),
. come protezione (vitamine, minerali, fibre, antiossidanti),
. per la regolazione termica (l'acqua delle bevande e quella contenuta nei cibi),
. per la continua manutenzione dei pezzi usurati (le proteine con i loro aminoacidi essenziali che permettono il continuo rinnovamento dei tessuti).

I giornali e la televisione parlano spesso di diete e di alimentazione, se ne parla molto anche  in ambiente sportivo ma, per un motivo o per un altro, non tutti hanno le idee chiare e spesso si tramandano vecchie nozioni popolari non condivise dalla scienza moderna.
Il motore umano ha bisogno di una miscela di macronutrienti (carboidrati, proteine, grassi) con dei rapporti percentuali preferenziali per funzionare al meglio.
Allora, precisiamo subito quale debba essere la miscela più opportuna per qualsiasi essere umano (sedentario o sportivo non fa poi molta differenza, se non per la minore o maggiore quantità di miscela, mentre la sua composizione percentuale è simile).
Almeno il 50-60% delle calorie che occorrono a ciascuno di noi deve provenire dal gruppo dei carboidrati, non più del 30% dal gruppo dei grassi ed il restante 10-20% dal gruppo delle proteine.
Dato che il motore umano è molto complesso, necessita anche elementi "protettivi" (vitamine, minerali, ecc.).
alimentazione sportivoUno degli effetti dell'allenamento è l'aumento del tessuto muscolare; ma se aumenta la quantità di tessuto muscolare, aumenta il metabolismo.
I muscoli degli atleti consumano una miscela di carboidrati e lipidi  che varia in percentuale a seconda degli allenamenti effettuati e dell'intensità dell'esercizio fisico: all'inizio dell'esercizio vengono consumati carboidrati, nell'esercizio prettamente aerobico i muscoli utilizzano soprattutto i grassi, mentre con il crescere dell'intensità del lavoro viene consumata una miscela sempre più ricca di carboidrati.

I carboidrati.

La combustione del glucosio (la forma più semplice dei carboidrati che dopo la digestione passerà nel sangue) produce, nelle cellule del corpo umano, energia   (4 calorie per ogni grammo di zucchero) e, come scarto facilmente eliminabile, acqua e anidride carbonica.
I carboidrati sono gli alimenti che in tutto il mondo forniscono all'uomo la base dell'alimentazione, ovvero almeno la metà delle calorie che occorrono, ogni giorno, per pagare la spesa di essere vivi e quella, molto più costosa, di muoversi e di correre.
carboidrati sport
Dove si trovano i carboidrati?

Soprattutto negli alimenti vegetali: nei cereali (pane, pasta, riso, mais, ecc.), nei legumi (fagioli, ceci, lenticchie), nei tuberi (patate), nella frutta e nelle verdure (lo zucchero ad esempio proviene dalla lavorazione della canna o delle barbabietole).
Ma anche, tra gli alimenti di origine animale, nel latte (lattosio 5 g per 100 g di latte) e, logicamente, nel miele. Nelle bibite (spremute, coca-cola, chinotti, ecc.) e più ancora nei dolciumi!

Zuccheri semplici e zuccheri complessi.

La distinzione dei carboidrati in "semplici" e "complessi" riguarda la velocità di assimilazione, cioè il tempo che impiegheranno per essere digeriti e quindi "smontati" e ridotti a molecole elementari (glucosio, fruttosio e galattosio) capaci di oltrepassare la parete intestinale e di entrare nel sangue.

Sono complessi, e perciò più lenti nella digestione, i carboidrati dei legumi, della pasta, del pane o del riso (tutti ricchi di amido, una molecola molto lunga e complessa che i nostri enzimi debbono accorciare nella digestione).
Sono considerati carboidrati semplici e di rapido assorbimento quelli del miele o dello zucchero (saccarosio) con cui dolcifichiamo il caffè, quelli della frutta o delle spremute.

L'indice glicemico segnala con quale rapidità l'organismo metabolizza un alimento, basato su una scala in cui il glucosio puro ha un valore di 100.
Gli alimenti con un indice alto (come il pane e i cereali che si consumano a colazione) vengono digeriti più alla svelta e fanno sentire prima la sensazione di fame, mentre quelli con indice più basso bruciano lentamente e provocano un più duraturo senso di sazietà .
Inoltre aggiungendo fibre a ogni pasto (verdure), si rallenterà la risposta glicemica dell'organismo.
Gli alimenti con un indice glicemico alto in pratica fanno produrre all'organismo più insulina; questo ormone toglie di mezzo gli zuccheri dal sangue facendoli entrare nelle cellule e riduce la lipolisi, provocando una minore disponibilità di acidi grassi liberi: l'abbassamento della glicemia crea la sensazione di fame.
Quindi la cosa ideale sarebbe mangiare carboidrati complessi, che sono spesso quelli con indice glicemico più basso, per non rischiare una precoce insorgenza della sensazione di fame.
Il fruttosio contenuto nella frutta provoca una risposta insulinica molto bassa, non solo non riduce il livello degli acidi grassi circolanti, ma anzi ne favorisce l'utilizzazione, risparmiando così una parte delle scorte muscolari di zuccheri, rappresentate dal glicogeno.
In passato, molti sportivi utilizzavano una dieta dissociata per incrementare le scorte di glicogeno muscolare nel giorno della gara: dopo un allenamento massimale, in grado di eliminare le scorte di glicogeno muscolare, seguivano tre giorni di dieta solo grassi e proteine ed altri tre di assunzione solo di carboidrati.

Tratto dal sito: www.my-personaltrainer.it
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Dimagrire mangiando


DIMAGRIRE...MANGIANDO: LA DIETA DELLE CALORIE NEGATIVE
Tempo d'estate, si sa, tempo di diete! e, purtroppo, di sacrifici alimentari e di regimi al limite dell' umana sopravvivenza. Il sogno di molte donne (e non solo) sarebbe quello di poter raggiungere, nel minor tempo possibile, una linea perfetta (o quasi) con il minimo sforzo. Da oggi, forse, è possibile. Esistono, infatti, alcuni alimenti in grado di bruciare i grassi in eccesso: gli alimenti che fanno dimagrire o meglio, le calorie negative. Partendo dal presuposto che la dieta è anche "uno stato mentale", è necessario prima di intraprendere un'impresa più o meno lunga (a seconda dei casi), ridurre al massimo lo stress e raggiungere una condizione (o almeno tentarci) di equilibrio con se stessi. Quante volte ci capita, infatti, di mangiare e sgranocchiare a tutte le ore del giorno solo perché ci assale un senso di insoddisfazione o perché ci sentiamo agitati e ansiosi?. Tanti sono i rimedi in questi casi: madre natura ci viene incontro fornendoci erbe come il biancospino, la passiflora e il millefoglie, con le quali è facile ottenere infusi che risultano molto rilassanti. Inoltre è importante, per ridurre lo stress e l'ansia, riposare bene durante la notte, respirare bene (cioè respirare profondamente, almeno una volta al giorno e all'aria aperta, trattenere per qualche secondo l'aria inspirata nei polmoni e poi espirare; questo tipo di respirazione, ripetuto per 4-5 volte, migliora la capacità polmonare e l'ossigenazione del sangue, permettendo di bruciare un numero elevato di tossine; è anche molto rilassante circondarsi di piante come il basilico, l'eucalipto, la citronella, le violette, l'anice verde, il cui odore particolare ha un insospettabile effetto anti-stress). Adesso che siamo perfettamente rilassati, possiamo affrontare meglio la dieta e i sacrifici che essa comporta, riuscendo a tollerare meglio le piccole rinunce. Prima di tutto è importante ridurre l'appetito prima di sedersi a tavola e possiamo riuscirci in vari modi: -bevendo una tisana di radice di valeriana, mezz'ora prima dei pasti, -mangiando 1/4 d'uovo sodo , 1-2 pezzetti di pollo , qualche cucchiaio di yogurt o una carota; in questo modo si risveglia lo stomaco che comincia a secernere succhi gastrici e garantisce un ambiente ideale allo svolgersi di una buona digestione; inoltre si aumenta la concentrazione di zuccheri nel sangue e ciò, attraverso meccanismi biochimici, può ridurre l'appetito, -mangiando un'insalata verde... gustandosela fino all'ultima foglia, masticandola molto lentamente. Come bruciamo le calorie? La minima attività quotidiana per un adulto in stato di buona salute deve prevedere: otto ore di sonno, due ore e mezzo dedicate ai pasti (otto-dieci ore sono poi necessarie per la digestione),un'ora di attività fisica moderata (passeggiare, camminare), otto ore di lavoro, trascorse in piedi, due ore di svago( chiacchierare, leggere); non bisogna dimenticare il peso in questo senso dell'attività sessuale, cosi come le emozioni violente, che bruciano grosse quantità di energia. Tuttavia, poiché le calorie introdotte sono in eccesso rispetto a quelle utilizzate attraverso una minima attività quotidiana, l'introduzione nella dieta di sostanze che aiutino a bruciare le calorie, risulta fondamentale per ottenere una perdita di peso. 


Le bevande. É bene evitare di bere durante i pasti perché in questo modo si diluiscono i succhi gastrici e la digestione viene rallentata; inoltre, tutto ciò che beviamo deve trovarsi a temperatura ambiente, altrimenti lo stomaco dovrà lavorare il doppio, dovendo prima riscaldare il suo contenuto, rallentando drammaticamente il processo di digestione. Prima dei pasti berremo la tisana alla radice di valeriana; un bicchiere d'acqua prima di colazione, a pranzo e a cena, acqua e te cinese a volontà a metà pomeriggio e, comunque, lontano dai pasti. La frutta e la verdura. Ogni tipo di frutta può essere consumato lontano dai pasti (eccezione: uva, fichi che hanno un elevato contenuto di zuccheri): la frutta è, infatti, ricca di zuccheri che vengono utilizzati molto rapidamente dal nostro organismo. Inoltre alcuni tipi di frutta facilitano la digestione delle proteine e possono essere aggiunte in insalate miste (ananas, lamponi, fragole, mirtillo, mandarino, pompelmo). La verdura dovrebbe essere presente in ogni nostro pasto: asparagi, carciofi, zucca, finocchi, spinaci, peperoni, cipolle, barbabietole in quantità non eccessive svolgono anche una funzione regolatrice del nostro intestino. I grassi. Nel nostro organismo possono essere introdotti direttamente (oli, burro, latte intero, panna) oppure possono derivare dalla trasformazione degli zuccheri. Il latte, che rappresenta un alimento completo e importante anche per l'adulto, può essere bevuto più volte nel corso della giornata (deve essere semiscremato); lo yogurt può sostituire l'olio nel condimento delle insalate, così come la panna può essere usata invece del burro. I farinacei. Seguire una dieta non deve necessariamente equivalere alla eliminazione di pane e pasta dagli schemi alimentari: infatti, in un'alimentazione sana e corretta non possono mancare i carboidrati, magari in dosi modeste. Per gli europei (ormai troppo sedentari e per il loro intestino ormai troppo pigro) il pane integrale, ricco di crusca e cellulosa, è un vero toccasana. Gli zuccheri. Lo zucchero che si trova in commercio, seppure attraverso norme di regolamentazione internazionali, ha subito molteplici processi industriali: dalla melassatura al trattamento con sostanze per poter essere meglio conservato, ai vari tipi di imballaggio. 


Più naturali, sono forse lo zucchero di canna e quello in cristalli; il miele risulta poco tollerato da chi ha problemi di gastrite (aumenta la secrezione di acido cloridrico) e di colite (stimola l'intestino); tuttavia è un buon diuretico e un ottimo disintossicante. Il fruttosio, zucchero contenuto nella frutta, può sostituire il saccarosio e ha un effetto antifame (assunto prima dei pasti riduce l'appetito). Carne, pesce e uova. Sono alimenti molto ricchi di proteine ma (attenzione!) anche di grassi. Inoltre, un pasto costituito da farinacei e carne o pesce o uova potrebbe risultare eccessivamente calorico e lungo da digerire. Importante è la distinzione tra carni rosse e carni bianche: il manzo è carne rossa; il pollame, il coniglio ma anche l'agnello e il maiale sono carni bianche. E' consentito alternare carni bianche e carni rosse: in ogni caso è fondamentale eliminare la parte grassa e cuocere i cibi con scarso condimento. L'uovo è un alimento molto ricco di grassi e in particolare lo è il tuorlo: per questo motivo sarà bene mangiare un tuorlo ogni due albumi, essendo l'albume ricco di proteine, ma non eccessivamente di grassi. Come cucinare la carne e la verdura. Per rendere più appetitosi i piatti si possono usare delle erbe e delle spezie, evitando da un lato un uso eccessivo di grassi e oli, e dall'altro, sfruttando il loro effetto " sgrassante". I più attivi in questo senso sono: tra le erbe, il prezzemolo, il finocchio e l'erba cipollina, tra le radici, la cipolla ed il rafano, tra le piante secche, l'alloro, il timo e la salvia, tra le spezie, la noce moscata, la cannella, il ginepro e i chiodi di garofano. Sul pesce e sulla carne possiamo aggiungere succo di limone, nelle maionese leggere fatte in casa il succo di pompelmo, il succo di pomodoro crudo sulle carni bianche, il succo d'ananas fresco nelle macedonie o sulla verdura fresca. Possiamo utilizzare prodotti dietetici speciali come le alghe marine in polvere, molto ricche di iodio che aiuta a bruciare i grassi e con cui si spolverizza il pesce; oppure il propoli, che si trova in polvere o sotto forma di olio; è una resina prodotta dalle api: consumata con moderazione fornisce un adeguato apporto vitaminico e aiuta la cistifellea nelle sue funzioni.

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Perdere peso, pochi consigli, ma molto utili


Perdere del peso superfluo non è mai facile tuttavia esistono trucchetti e consigli vari che possono essere sempre molto utili.


 Per perdere peso e dimagrire dopo le ferie si può fare con piccoli accorgimenti come:
- mangiare porzioni più limitate ed equilibrate
- evitare i cibi grassi (salumi, dolci etc)
- mangiare molta frutta e verdura
- fare sport per bruciare calorie e grassi (particolarmente indicato il cardio fitness)

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Arrosto ai peperoni


Ingredienti: 2 peperoni, 1 cipolla, 2 carote, 40 g di olive verdi farcite, 100 g di piselli lessati, 1 kg di noce di vitello, 10 g di burro, senape, Worchester, rosmarino, salvia, aglio, 2 cucchiai d'olio, 1 tazza di brodo, 1/2 bicchierino di cognac e sale.

Preparazione:
Legate la carne con uno spago, spalmatelo con un velo di senape e infilate sotto lo spago l'aglio, lo salvia e il rosmarino. Spruzzatela con la salsa e mettetela in una teglia imburrata. Irroratela con un filo d'olio e infornatela a calore massimo per dieci minuti, poi bagnatela con il brodo e il cognac. Abbassate il termostato a metà e cuocetela per altri 50 minuti. Nel frattempo lavate e tagliate i peperoni e le carote poi cuoceteli al vapore. Fate dorare la cipolla a rondelle in un tegame con un filo d'olio e due cucchiai d'acqua. Unite i peperoni, le carote, i piselli, le olive tagliate a metà e saltate il tutto.Sfornate l'arrosto, tagliatelo a fette e disponetele su un piatto da portata. Raccogliete il fondo di cottura,unitelo alle verdure, mescolate. Disponete anche le verdure nel piatto da portata.
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